Una memoria che affonda le proprie radici a Venezia, nelle sue forme silenziose e nei suoi disegni precisi, che si fondono delicatamente con l’acqua. La città lagunare è terra di origine di Luca Nichetto ma anche il punto di partenza progettuale della nuova collezione che lo studio del designer ha sviluppato per Kreoo, ripercorrendo oggetti di uso quotidiano e assegnandone una personale interpretazione creativa. Il risultato della collaborazione si declina nei due prodotti Musina e Posso: recuperano l’idea dei pozzi – noti come Vera da pozzo – diffusi tra le calli, i campielli e i cortili di Venezia e li trasformano in un design contemporaneo, che ne mantiene quei caratteri di cura, bellezza, solidità, di legame profondo tra acqua, pietra e design. Entrambi lavabi da appoggio, Musina ha profilo interno circolare ed esterno ottagonale, scolpito in un unico blocco di marmo. Il bordo superiore è marcato, con morbidi profili lavorati, e corona il disegno della superficie esterna, che viene ritmata da sottili riquadri sporgenti ai vertici della figura geometrica. Al di sotto di questa elegante intelaiatura a differenti profondità, leggere inclinature nella materia lapidea accompagnano la base, in una composizione che accentua le venature del marmo, uniche e modellate dal tempo per rendere ogni pezzo irripetibile. Anche Posso replica il tema dell’ottagono, con facce esterne modellate e delicatamente concave, e un’esile bordatura alla base. Grazie alle trame della pietra, selezionabili tra le diverse opzioni a catalogo Kreoo, e la reinterpretazione di un oggetto antico, Musina e Posso portano negli spazi contemporanei un senso di calma e memoria, una forma senza tempo, naturale evoluzione della tradizione.